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Sociologia
BIBIONE I lettori che desiderano informarsi sui libri e sull'insieme delle attivi-
tà della Società editrice il Mulino possono consultare il sito Internet:
www.mulino.it
CREO
GIUSEPPE BONAZZI
Come studiare
le organizzazioni
il Mulino
ISBN 978-88-15-11306-1 Copyright © 2002 by Società editrice il Mulino, Bologna. Nuova edizione 2006. Tutti
i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata,
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Indice
Presentazione
Introduzione. Che cosa sono le organizzazioni?
1. La giornata di Laura
2. Che cosa ci dice la giornata di Laura?
3. Che insegnamenti possiamo trarre dalla giornata di Laura?
4. Una conclusione e un’avvertenza
La burocrazia come organizzazione razionale e le sue varianti storiche
Comprendere le istituzioni. Il concetto di modello ideale
Forme pure di potere, legittimazione e burocrazia
Superiorità tecnica e ambivalenze della burocrazia
La burocrazia tra tipo ideale e varianti storiche
aIaEL a leadership nella burocrazia: razionale, carismatica
o tradizionale?
6. Burocrazia professionale o burocrazia meccanica?
7. Gerarchia di ufficio
8. Preparazione specializzata
9. Concorsi pubblici, carriera e tempo pieno
10. Segreto d’ufficio e separazione tra vita pubblica e vita privata
11. Stipendio monetario fisso
12. Non possesso degli strumenti del proprio lavoro
13. Conclusioni. I tratti essenziali di una burocrazia pura
Le organizzazioni come sistemi cooperativi: il ruolo dei soggetti
1. Barnard: oltre l’organizzazione puramente razionale e formale
2. La parabola del masso. L'organizzazione come sistema
cooperativo
6 INDICE
3. Efficacia ed efficienza. Il rapporto tra contributi, incentivi
e persuasione 62
4. La fondazione soggettiva del valore e la «solvenza» del sistema
cooperativo 64
5. Esercizio dell’autorità e «area di indifferenza» 66
6. Le funzioni del dirigente e la sua personalità 67
7. Simon: razionalità limitata e processi decisionali 69
8. Il continuum mezzi-fini 72
9. Decisioni critiche e decisioni di routine: l’importanza
delle procedure 74
10. Roy: un contributo dalla sociologia industriale 76
11. Roy riletto alla luce di Barnard e Simon. Altri sviluppi
della sociologia industriale 80
12. Crozier: potere e strategie dei soggetti 83
13. I circoli viziosi della burocrazia e le indicazioni per il suo
cambiamento 85
14. Soggetti, potere, strutture: alcune considerazioni conclusive 89
III. L'approccio istituzionalista: mutamento sociale, potere, ambiente 93
1. Caratteri generali dell’istituzionalismo 93
2. Philip Selznick: un approccio funzionalista e pessimista 95
3. Due fonti di perturbazione: cricche istituzionalizzate
e poteri esterni 97
4. Le radici dell'erba. Una ricerca sulle pressioni istituzionali 100
5. Cooptazione formale e informale 101
6. Istituzioni e funzioni della leadership 104
7. Leadership, istituzioni e ambiente esterno: alcune ambiguità
nel pensiero di Selznick 106
8. Le ricerche istituzionaliste di prima maniera: alcuni esempi
e i tratti distintivi 108
9. La scuola neoistituzionalista. Meyer e Rowan: isomorfismo
e miti razionali 110
10. Powell e DiMaggio. Campi organizzativi e tipologia
dell’isomorfismo 114
11. Una ricerca neoistituzionalista: l'evoluzione dei musei
negli Stati Uniti (1920-40) 117
12. Vecchio e nuovo istituzionalismo: il senso di un percorso 121
IV. Economia dei costi di transazione e popolazioni organizzative 127
I. Due nuove prospettive di analisi 127
2. Evoluzione del concetto di impresa: da funzione della
produzione a governo di transazioni 129
INDICE 7
3. Due fonti di incertezza: razionalità limitata e opportunismo 131
4. Il dilemma fondamentale: comprare o produrre? 133
5. Istituzioni, mercato e transazioni: le dimensioni macro e micro
dell'economia 135
6. Nella scia dei costi di transazione: problemi, applicazioni
e varianti 138
7. Le popolazioni organizzative secondo Stinchcombe: l’onere
della novità e l’«imprinting» delle specie 148
8. Ecologia delle popolazioni organizzative: la selezione come
fattore di isomorfismo e di pluralità delle specie 152
V. Gli approcci «morbidi»: cultura, conferimento di senso
e processi di strutturazione 157
1. Le ragioni degli approcci «morbidi» 157
2. Edgard Schein e il concetto di cultura organizzativa 159
3. Schein: la formazione di una cultura organizzativa 161
4. Joanne Martin e la pluralità delle culture organizzative 164
5. Gideon Kunda: la cultura aziendale come strumento
di controllo 168
6. Ideologia e rituali comunicativi della cultura aziendale 170
7. La risposta dei dipendenti. Lo spettro del burnout e la sua
«cultura» 172
8. Le ambivalenze della cultura aziendale 174
9. Sul versante della soggettività: Karl Weick e i processi cognitivi 176
10. Proprietà e occasioni del «sensemaking» 178
11. Da Giddensa Barley: i processi di strutturazione organizzativa 182
12. Stessa tecnologia, diverse strutturazioni organizzative:
il concetto di script 186
VI. Nuove prospettive: quali modelli per il XXI secolo? 191
1. Organizzazioni minimali e carriere senza confine 191
2. I nuovi nomadi della società informatica 195
3. Come si lavora e come si vive nel mercato informatico 198
Riferimenti bibliografici 207
Indice dei nomi 215
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