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V. FONTOYNONT
ΟΟΜΜΕΝΤΟ
.A.L
VOCABOLARIOG RECO
_\
TRADUZIONE DALLA 3a EDIZIONE DELI/OPERA FRANCESE
« VOCABULAIRE GREC COMMENTE ΕΤ SUR TEXTES »
λDΑΤΤΑΤΑ ALLE SCUOLE ITALIANE DA Ε. PALAZIO
------
Πατρίς 3' Έλλά3ος Έλλ-χς 'Α&'ijναι
Epitafio di Euripide
io cosi naν-igai
alfin verso IΈJ!ade sculta
dal dio nella luce
ςublime e nel mare profondo
d'Annunzio (Maia)
·-·
1
..
VITTORIO BONACCI EDITORE ROMA
--------·-··------------·---------··--·--------------·-------·----------------
R.istampa 1957
INTRODUZIONE ALLA TRADUZIONE
Questo lib1·0, giά abbasta1iza diffuso in Italia nella sua veste
francese, e 01·α reso accessibile agli studenti di Liceo e di V Gin
1 nasiale. Non si vuole in alcun modo che sostituisca i testi giά in
uso nella Sr;uola ne che faccίa cambia,·e metodi. La Scuola italiana
ha antiche e glorίose tradizioni che rίscuotono generale rispetto
\ e
J e lo studio del greco molto piu diffuso in Italia_ che in Francia.
Μα caratteristica degli Italiani e l'assenza di campanilismo (spinta
forse ?fn po' troppo lontano) che dά loro una certa universalitά
PROPRIETA LETTERARIA RISERVATA di spirito e un modo di f are che li Tende simpatici ed ammirati
dagli stranieri. Ε generalmente ammesso che ciό che e buono si
deve prendere da qualunque parte venga. Ora anche se non si
vuole adottare interamente zl metodo proposto da questo libro, bi
sogna riconoscere che gli spunti geniali e profondi che esso con
tiene non sono pochi.
Si dia uno sguardo, per esempio, ai disegnetti rappresentanti
le preposizioni, α quelli di εκ e di άπό, di άμφί e di περί; si legga
qualcuno dei cosi detti Genni, quello di pag. 35, per cominciare
e si apprezzerά la profonda erudizione, il gusto finissimo del
l'A utore e la disin·voltura con cui egli si aggira nel mondo greco
che fa rivivere PER MEzzo DELLE PAROLE, con calda ammirazio>ne
1
i per l' eΕλλάς la quale tuttavia non gli impedisce di scoprirvi
qualche difetto.
ι
L'Autore presenta con questo libi·o la parte essenziale del Vo
cabolario greco per mezzo di testi attraenti e resi .comprensibili.
. ,- 1 Ε questo un ottimo metodo pedagogico ; manuali con elenchi di
j parole greche raggruppate per declinazioni ο per radici, con ac
Ί
' canto i vocaboli italiani che hanno la corrispondente radice greca
1
ι non mancano, ma non sfuggono al difetto della monotonia, taccia
'
che invece ~on si puό fare α questo libro, fi'Utto di rigorosa ri-
1
STAMPATO ΙΝ ITALIA - PR,INTED ΙΝ ITALY
_____1_ _ _ _
• ___J
--------------
IV INTRODOZIONAEL LA TRADUZIONE
cerca e in cui, nello stesso tempo, c'e il della vita
scίentifica lieι;ito
e forse anche dell'arte e che che la fatica imposta dalla
proι;a
grammatica e dal lessico greci procura alla mente raffinati go
dimenti.
Il greco e considerato dai ragazzi una· disciplina, se non ardua,
almeno avulsa dalla loro vita intellettuale; questo libro invece di
mostra, anche per mezzo di alcune nozioni di glottolόgia spicciola
INTRODUZIONE
che mettono in rilievo i nessi esistenti fra greco e latino, che la
cultura greca ed il suo veicolo, la lingua, ci sono assai vicine e
vivono tra noi.
L' Introduzione che segue spiega in 1nodo molto inte1·essante il SGUARDO COMPLESSIVO - VOCABOLI Ε TESTI
COMMENTO - USO GRADUATO DI QUESTO MANUALE
metodo seguito ed quella si 1imanda.
α
METODO SEGUITO NEL COMPORLO
Questa traduzione, attuata in prίmo luogo perche ne tragga
vantaggio la scuola in cui p1·ofessa il traduttore, gioverά forse α
molti altri. Non dimentichino essi allora il dovere della gratitu ΙΙ primo paragrafo vi dara un'idea generale di questo libro e
del modo di servirvene. 1 paragrafi seguenti contengono utili rag
dine, magω·i solo platonica, per l'illustre Grecista aiιtω·e di que-.
guagli. Leggete almeno il primo paragrafo se non volete, per oggi,
sto libro.
leggere tutta l'introduzione. Gettate uno sguardo sui titoli degli altri
paragrafi : piύ. tardi vi saranno utili. Ε leggete pure l'indice.
1. - SGUARDO COMPLESSIVO.
1° Scopo:
Una scELTA DΙ PAROLE raggruppate per famiglie e che corri
spondono alle principali radici greche. Queste parole non sono pre
sentate astrattamente, ma in un CONTESTOin teressante.
Segue un COMMENTcOhe le colloca, organizzandole, nella memoria
e mette in rilievo i molteplici punti di contatto delle parole tra
loro e con tutto ciό che ci interessa.
Per mezzo di questo commento e di questi testi il CARATTERE
speciale DELLAL INGUAΕ DELLAC ULTURAG RECHE( •) sara da voi as-
(a) Quando parliamo del carattere greco, pensiamo innanzi tutto ad Atene
« Grecia della Grecia » : 'Ελλάδος Έλλάς Άi!-ηναι. Da Atene il carattere dei Greci
riceve chiarezza, liberta, misura; essa Ιο incarna nelle sue opere e lo vivifica
e
qnando vuole espandersi. L'snima dί Atene personificata da Atena, la dea della
sua acropoli, uscita armata dal cervello dί Giove. Ε la dea dell' intelligenza, ma
dell'intelligenza fine ed attiva, che penetra le arti della guerra e piίι ancora quelle
e e
della pace; suo simbolo l'olivo attico, come l'alloro simbolo di Apollo; l'ani·
male a lei sacro e la civetta dagli occhi cerulei.
VI INTRODUZIONE . INTRODUZIONE VII
·similato e vi attίrera fin da principio, invece di imporsi in maniera passate ogni anno le parole. Questa ripetizioiie fa guadagnar tempo;
arida e incosciente solo per mezzo degli esercizi grammaticali.
vi rendera facile la lettura e rapida la spiegazione di molti testi.
Si fa cosi ECONOMIA di tempo nello studio di lessico, grammatica Ε non e una rip~tizione noiosa perche i testi qui raggruppati
e sintassi e in quello della mentalita greca; sί forma una base solida sono testi che fa piacere conoscere e la NOMENCLATURA Ε GRADUATA;
nella memoria del discente, un centro a cui potra ricollegare nuove
alcuni corollari potranno essere studiati piίι tardi e nel commento
nozioni.
vi sono come stratificazioni che si rivelano a poco a poco. Per queste
Con i regolamenti scolastici moderni, in cui le ore consacrate
esso puό esseΓe utile allo studente durante tutto il liceo e anche
· allo studio del greco sono relativamente pocbe, c'e davvero bisogno di
all' U η ί VθΓSΪ ta.
·economizzare, dί far imparare solo le nozioni piίι essenziali. Lo sco Quanto si e detto fin qui Γiguarda il metodo seguito nel com
laro poi ha bisogno di un buon metodo per non prendere in uggia
porre quest'opera. Vi possono essere metodi assai diΙJer.ςi per ser
il greco; non si puό sperare che s'impadronisca, nemmeno in modo virsene come libro scolastico. Quanto segue permettera ai vostri
limitato, della nomenclatura solo col fare le traduzioni prescritte dal
professori, ο a voi stessi, di adottare il migliore.
programma ginnasiale e liceale; e c' e pericolo che, dibattendosi fra
Ad ogni modo ricordate che l' unico studio difficile e quello sui
diffico!ta grammaticali e lessicali, non afferri mai il carattere pecu
DUE PRIMI TESTI. Bisogna, peΓ impossessarsi di questi, « dar un colpo
liare della lingua e civilta greche. di spalla ». Poi la via saΓa libera e f acile.
2° Lo studio di questo libro e semplicissimo e puό essere li
mitato alle linee essenziali:
ΙΙ. - LA NOMENCLATURA Ε Ι TESTI.
Tι'adurre i testi e IMPARARE mano a mano la parte di nomencla
tura corrispond6nte: le parole e i loro significati (in grassetto ο in Vocabolario essenziale.
italico) come su una qualsiasi lista.
e
l\:{entre imparate le parole non preoccupatevi del commento che Sι BASA su ΟΤΤΟ TESTI: quattro di Senofonte, tre di Platone
per prendervi ciό che vi puό csse1·eu tile e che vi interessa; consi· uno di Demosterie, tutti scelti fra i piίι belli. ln tutto, poco ρiίι di
deratelo un aiuto, non uno studio. Lo studio di questa parte verra quindici pagine. La maggior parte delle parole stndiate in questa
poi e soltanto in proporzioni limitate. opera si riallacciano a qnesti testi: in piίι vi sono le parole de1le
Ripassate le parole ricollocandole nei testi; esercitatevi a ritro parti complementari, di cui parleremo fra poco; in tutto sono 1175
vare il testo greco nella traduzione letterale (a p. 3*); imparate a parole; un po' piι\ di tre parole al giorno se volete impararle
memoria i passi piίι belli; soprattutto state attenti a riconoscere le tutte in un anno. Non e molto per la. fresca memoria degli adole
parole imparate in questo libro ntgli autori e nelle vcrsioni im scenti: lo studente in medicina non impara forse - e per il solo
posti dal programma del ginnasio-liceo; l' importante non e di sapere esame di osteologia - 2060 parole tecniche?
.delle parole, ma di sapersene servire; il loro significato deve en Eppure questo numero limitato di parole compΓende la PARTE ΡΙύ
trare a far parte della vostra attivita intellettuale. Servirsi pochis0 JMPORTANTE DEL LESSICO GRECO. Se le avrete imparate, in qualunque
~t"mo del dizionario che fa perder tempo e confonde i principianti brano di prosa attica di difficolta media non troverete qιιasi nessuna
presentando per ogni vocabolo significati svariatissimi e a volte di parola sconosciuta ο di cui ignoriate la radice (•). Ripetute esperienze
-sparati: lo scolaro deve cercare di capire le paΓole di una tradu han110 realmente provato che la buona riuscita e facile.
zione badando al contesto e servendosi piίι delle parole di questo
libΓo che del dizionaι'io. Anche se avΓete imparato 'benissimo la paΓte
(a) Succedera sotto questo rispetto un po' come quando leggete la prosa di
,essenziale di questo libro (studio che si puό fare in pochi mesi) ri·
un trecentista.
VIII INTRODUZJONE INTRODUZIONE ΙΧ
f::. !.~~-b.'2Ji che non hanno connessione con gli elementi contenuti nesso ο una assomiglianza col termine che la precede (•). Tocca a
voi ora fare altre aggiunte, prendendo nota dei nuovi termini che
'in φeesto libro sono su per giίι di due specie: parole piίι ο meno
rare ο termini tecnici (•) ο che non vale la pena di studiare a parte, troverete traducendo gli autori, soprattutto ί poeti. Ma badate di
non prelevare parole di famiglie gia rappresentate in questa opera
perche nοή avendo derivati, se si ricordano, rimangono nella mente
che si ricordano ο si riconoscono facilmente.
come parole isolate, non connesse a famiglie di parole; altri voca
boli non hanno trovato posto in questa opera e sono quelli che es
sendo usualissimi, non impediscono di capire un brano ιb). Disposizione dei vocabolί.
Ι vocaboli si susseguono nell'oRDINE DELT ESTOc on, in fondo, un
ind.ice alfabetico (pag. 183). Le suddivisioni del testo e le. parole
Parte compiementare.
corrispondenti ιb) sono indicate da numeri in grassetto. Ogn1 parola
e spi.egata una volta sola, ma una cifra all'esponente (πρίν16) rima_nda
Per abbracciare per mezzo di testi la parte piίι importante del
al suo paragrafo con la frequenza necessaria. Si puό cosi cominc1ar~
lessico usuale, abbiamo cercato di stabilire, servendoci soprattutto
Ιο studio della nomenclatura in un punto qualunque senza trovars1
di brani di Senofonte e di Platone, quali sono queste parole essen
sbandati.
ziali. Ε dopo numerose esplorazioni e prove (0) abbiamo trovato que Le parole sono raggruppate pe1· FAMIGLIEin seguito ad _una PA
sti otto testi che le comprendono ίη misura sufficiente; - i due
ROLAC APOLlSTAQ.u esta parola « significativa » non e necessarιamente
primi in modo speciale, eccezionalmente ricchi. (cf. pag. x1v, 40).
'\ la stessa del testo e nemmeno e sempre la pίίι vicina alla radice,
Ιη seguito, per non tralasciare nessuna parola di utilita manife
ma e qnella che fa ricordare piίι facilmente le altre dello stesso
sta, abbiamo scelto, fra le citazioni che potevano servire per il com
paragrafo. Le parole derivate ο della ~~essa f amiglia . sono stat~
mento, quelle che contenevano le parole che ci abbisognavano. Per
notate ο a titolo di esempio perche facιlι come sono, v1 servano d1
ciό un prima aggiunta, i VOCABOLDIE LLEC ITAZION(Ip ag. 152). 1 incoraggiamento; ο a volte invece perche non avreste potuto da ~oli
e !
Questa parte che ha lo scopo di iniziare alle forme poetiche 1 individuarne il senso (b).
destinata soprattutto agli studenti di seconda e terza liceale. Intanto ! ll significato scritto in grassetto ο in corsivo deve ess~re tenuto
cominciate ad imparare la quarantina di parole che abbiamo segnato a mente perche e il significato ORIGINARIdOe ll~ parole_; c~oe quello
con questo segno (ο). che orienta meglio la mente a cogliere le var1e accezιon1 della pa
Una seconda aggiunta e costituita da un vocABOLARIETTMoO RFo 1 rola nei diversi contesti e a riconoscere le parole della stessa fa
LOGico( da pag. 1 a pag. β) che comprende esemρi elencati nell'ordine miglia (0
).
in cui si trovano neHe grammatiche ma, in maggior parte, corrispon
denti a termini italiani e latini ίη modo che lo scolaro principiante (a) Altre parole ancora si trovano nel commento. Α forza ~i ':'ederle finirete
si familiarizzera presto con questi terminί greci e avra l'impressίone per saperle pίίι ο meno, Non ve ne preoccupate, ο almeno com~ncιate a preoccu:
di sapere gia un po' di greco. parvene quando saprete tutto il resto. Queste parol~ .sono .rac_c~ιuse tra parentesι
quadra [ ] nell'Indice. 260 circa sono veramente utιlι; quιndι ιl totale della no-
Solo in via eccezionale qualche altra parola, contraddistinta dal meιιclatura sale ad un po' pjίι di 1400 parole. . . .
(b) In queste suddίvisίoni dί circa dodici linee ognuna sι ~ssottι~l~a sempre
segno ( +) e introdotta nella nomenclatura, perche presenta un piίι Ia lίsta delle parole nuove, malgrado la nostra pre?ccuΊ?azιone dι ι~trodurre
solo testi « ricchi »; paragonate, per prender. cora~gιl?, ιl prιmo testo all ottf vo.
(ο) Altro vautaggio: la parola n_onc ambιera. sιgnιficato da una classe all altra,
sconcertando la memoria come se sι trattasse dι u~a parola !luova. . .
(a) Tali parole disgraziatamente si trovano troppo spesso ne.i libri dί esercizi Per evitare un sίmile inconveniente e bene, spιegando glι autorι, enu11cιare
e in troppe pagίne di autorί come Luciano. la traduzione che conviene al contesto ma ricollegarla al significato origίnale e
(b) Parole come άνθρωπος, άγαθός, ecc. Non ce ne siamo occupati; ne per famigliare; cf. a questo scopo le tradizion_i letterali ~ pag. 3 ~· . . .
includerle ne per escluderle. Per esempio inveoe di tradurre semplιcemente πορ~ς κακων (Eurιpιde) •. rιme:
ciio contro una disgrazia •, aggiungere: • risorsa,. passaggιo per uscιrne •· Altrιmentι
(c) Dal t904 al t907. l'alunno creder!ι che ό πόρος significa « rimedιo » come -ι;ό liκος.
χ INTRODUZIONE INTRODUZIONE ΧΙ
e
Il significa~o etirnologico adoperato in quanto aiuta l'intelligenza
delle parole.
Per rnezzo della DIVISIONE ΙΝ COLONNE - parole declinabili, in ΠΙ. - IL COMMENTO.
declinabili, verbi - la rnernoria stabilisce autornaticarnente dei riav
vicinarnenti e si ripassano cosi pίύ facilrnente Ie parole di una stessa Scoρo e materia del commento.
categoria.
Osservate nell'indice, a pag. 167, LE PAROLE CHE MERITANO UΝΘ Gia abbiarno indicato il duplice scopo del commento, analogo
STUDIO SPECIALE: Ie preposizioni e le congiunzioni che sono, si puό all' intenzione che ci ha guidati nella scelta dei testi (i quali sono
dire, le articolazioni della lingua e fanno capire tutta la sintassi; le per se st~si un cornrnento): aiutare la rnernoria delle parole per
particelle, cosi caratteristiche del greco e cosi importanti nelle ver mμzo, dί nurnerosi riavvicinarnenti, facendole capire e gustare (•);
sioni. Riguardo ai verbi ('), quelli irregolari si conoscono facilrnente; iniziarci cosi alla rnentalita dei Gι'eci e gettare le basi di una solida
i piύ irn portanti sono segnati con un asterisco ('); si possono ripas forrnazione intellettuale. Il cornrnento vertera quindi su SOGGETTI
sare in ordine. sν ARIATISSIMI,
1 Le parole infatti esprimono l'animo, ognuna ha la sua storia, si
! Testi, traduzίoni letterali, citazioni. e foι'ιnata in un dato ambiente, elernenti tutti che le lasciano qualche
1 impronta: profondita di significato, sapore speciale, capacita dί sug
1Ιi 1 Avevarno bisogno di pagine che contenessero il rnaggior nurnero gerire altri sensi ο sfurnature. Il cornmento deve infondere questo
l1i 1 possibile di parole utili e che facessero conosceι'e il carattere deί svariato carattere alla paroJa - senza dirnenticare Ι' urnile grarn
Greci sotto i suoi vari aspetti; abbiarno voluto che fossero accessi rnatica.
jii
bili, senza cedere tuttavia alla rnania del « facile ad ogni costo ». Trattandosi del carattere e dei gusti dei Greci, non basta, se
Qαando si tratta di TESTI che bisogna rileggere spesso, sono da pre vogliamo conoscerli, definirli e giudicarli; bisogna stabilire un con
ferirsi quelli che ηοη si lasciano sviscerare tutti d' un colpo. Ab tatto tra la civilta greca e la nostra, rnetterne in rilievo i legarni
biarno dunque rnesso lo studente, anche se assai giovane, in pre con le altre fonti della nostra civilta: Romanitά e Cristianesimo;
senza di testi interesi;;anti, i soli forrnativi, gli unici degni di lui, se tendenza rnoderna al giudizio e al risultato razionale; bisogna far
ηοη e un poltrone. Basta insegnargli a irnpadronirsene, per rnezzo risaJtaι'e quanto della civilta ellenica e passato e vive nella civilta
di note, di un esatto adattarnento del vocabolario, e soprattutto per i"taliana rnoderna (b).
rnezzo di TRADUZIONI LETTERAI,I (b). Abbiarno voluto sopprirnere Ia
rnonotonia, ηοη la difficolta dello sforzo e desideriarno che questo
sia piacevole e gaio. (a) Peι·che un preside ο un direttore di collegio impara cosi presto a me
moria ί nomi degli scolari anche se sono quattrocento ο ciquecento 1 Perche gli
Le CITAZIONI hanno lo scopo di spiegare i cenni sul carattere e stanno a cuore, perche esiste un legame tra quei nomi e la vita. Tale e il nostro
i gusti dei Greci ο di inquadrare le parole in un contesto vi ve.nte. scopo: per mezzo dei testi θ dei commenti, suscitare il maggior interesse possibile.
Qαasi tutte sono belle e pittoresche (0). (b) Ε quasi superflι10 ricordare σhe la civiltlι greca ha lasciato in Sicilia una im
pronta profonda e visibile, malgrado il sovrapporsi di successive civiltlι. Da Sira
(a) 1 verbi contratti sono enunciati con l'infinito per riconoscere quelli che, cusa ad Agrigeen to, dalle rovine di Segesta a quelle di Selinunte, una paι·te assai estesa
come ζην hanno le contrazioni in η invece che in α; quelli che, come πλέω non della Sicilia σaratterizzata oltre che dagli azzurri riflessi del cielo e del mare
cantato .da Teocrito, dalla presenza dell'anima ellenica. La quale cosi profonda
contraggono tutte le voci, sono enunciati con la prima persona del presente indi
cativo. mente vi affondό le radici clιe la Sicilia, quasi in ricambio, diede alla poesia e al
(b) Cf. a pag. 1*. pensiero greco Epicarmo Sofrone Teocrito Mosco Empedocle Archimede. 1 Greci
(c) Un indice alfabetico degli Autori citati in questo libro, con il secolo di fondarono colonie dal mar Nero alle colonne d'Ercole e oltre, ποπ solo c per se
ognuno, permetterlι agli studenti di coordinare le citazioni a!le loro nozioni di guir virtute e . conoscenza » ma anche per stabilire scambi commerciali, stru·
storia letteraria. mento dei quali fu la moneta e nel IV secolo a. C. la Sicilia produsse monete piιi
'\
INTRODUZIONE INTRODUZIONE
ΧΙΙ ΧΙΙΙ
Ricapitolaziorιi: danno un' idea dei riavvicinarn.enti da farsi tra
Parti del commento. le varie parole, per es. a pag. 143 le parole che significano « es
1 ° Vi e prirn.a di tutto un COMMENTuOsu ALE mano a rn.ano che sere », a pag. 37 i tre rn.odi di dire « cosa ». Sono esercizi di ri
le parole si presentano, che vuol essere un ponte, un canale, tra la passo a cui potete aggiungerne altι·i.
Osservazioni grammaticali (ed etimologiche): quelle che trattano
Grecita e noi, per mezzo di postille necessariarn.ente brevi rn.a sva
delle preposizioni e delle congiunzioni, cioe le osservazioni sui casi,
riate come la conversazione; e si e cercato che, al pari di questa, 1
.l-
fossero sciolte, niente pedanti, rn.agari spiritose. T i modi e i tern.pi, sono particolarrn.ente interessanti; sebbene non ce
lo siarn.o proposto in rn.odo speciale, fanno capire quasi tutta la sin
2° Vengono in seguito le osSERVA.ZIOcNhIe interrompono il corn. tassi. Possono essere oggetto di studio a parte. Le osservazioni eti
rn.ento usuale e quelle in fondo alle pagine. Sono di tre specie (per rn.ologiche fanno capir meglio il commento usuale, rn.a se intralciano,
piύ. particolari vede.re 1' Indice): possono essere tralasciate.
Cenni sul carattere e i qusti dei Greci (tutti in fondo alle pa·
gine). Possono essere oggetto di studio ο dί semplice lettura. La
belle della Grecia, L'artista che incise la moneta riprodotta in copertina (da un
maggior parte saranno capiti bene solo dagli studenti di seconda e
lato la regina Filistide, moglie di Gerone ΙΙ, ί1 tiranno di Siracusa che durante la
prima guerra Punica venne a patti con Roma, dall'altro lato la quadriga con i e di terza liceale e bisognera che siano spiegati dal professore. Sono
cavalli in diagonale) sapeva egregiamente collocare le figure nel limίtato spazio poi riassunti in una Conclusione che costituisce uno studio metodico
rotondo e inquadrarle in perfetta armonia,
del carattere greco, rn.a il loro contenuto si ta gia presentire nel
La lingua greca affiora nella toponomastica delle cittll. costiere dell' Italia me
comrn.ento usuale e nelle introduzioni, in forrn.a a tutti accessibile.
ridionale, chiamata un tempo la Grande Grecia, ή Μεγάλη 'Ελλάς (per la prima
volta in Polibio, 11 39 1). Ecco Melito di Porto Salvo, il punto di estrema latitu· Ι cenni e le osservazionί del primo testo, rn.eno eruditi degli altri,
dine meridionale d'ltalia, che deve · la prima parte del suo nome alla produzione trattano i punti piu irn.portanti; le postille della conclusione pos
del miele (μέλι, ·L"foς) tuttora praticata; Locri, l'antica Λοκροι ot Έπ1-ζεφύριο1, sono servire da schema elern.entare.
· cosi chiamata perche costruita sopra (έπί) ίΙ promontorio Zefirio, a nord del capo
Spartivento e perche i suoi abitanti si distinguessero dai Locresi di Grecia; Squil
lace, che i Romani chiamarono Scylaceum, i Greci Σκυλλή"fιον; Crotone, l 'antica 3° Vi sono anche le INTRODUZIOΑNΙI TESTI che si possono a:vvi
Κρό"fων; Strongoli (quasi sul luogo dell'antica Πετηλ(α) che deve il nome, peraltro
di etll. bizantina, forse al suo castello rotondo (σ"fρογγύλος, rotondo); Metaponto, cinare aί « cenni », ιna sono facilί a capirsi, eccetto due pagine su
l'antica Με"fα·πόν"fιον, la cίttll. dopo (μετά) il mare riψetto alla Grecia; Reggio, Platone (p. 93 e 94). Ci siarn.o preoccupati di armonizzarle col commento,
l'antica Ψήγιον; Filadelfia (nome datante perδ dal 1783) in provincia dί Catanzaro: dί formarne un insiern.e gradnato e progressivo e di fare in rn.odo
φιλέω, άδελφός; Napoli, l'antica Νεάπολις, dove, verso il 600 a, C., gli abitanti che servissero verarn.ente a « introdurre » alla rn.entalita greca, rn.a
della vicina Cuma, Κύμη, dedussero una colonia; il promontorio dί Posillipo (dal
quale vive e palpita nelle sue variazioni e sfumatnre, nei vari autori
latino Pausillypum, greco παύω, λύπη), « che fa cessare il dolore :., cioe luogo ame·
nissimo, Vi e nel golfo dί Napoli un'isoletta che ποπ ha altro nome che Nisida e nei diffe renti testi.
(νησίς, -(δος) e la parte superiore dell'abίtato di Capri si chiama Anacapri (άνα, su),
Anche tralasciando i -templi dί Paestuιn, l'antica Ποσειδωνία, ποπ mancano
in Italia meridionale monumenti archeologici greci; uno solo sara qui ricordato,
suggestivo quanto mai. Sul Capo delle Colonne, sulla costa calabrese bagnata dal Τ
mar lonio, ultimo resto del teιnpio di Hera Lacinia, una colonia dorica si erge 1 IV. - USO GRADUATO DI QUESTO VOCABOLARIO.
come un faro e sembι·a protendersi al di la del mare, verso la madre Patria;
questa colonna e simbolo e suggello. Simbolo di bellezza e di misura, due qualίta Seguono semplici indicazionί per non adoperare questo libro alla
precipue dell'aniιna ellenica e da essa il'Γadiate e suggello della pacifica civiliz· cieca rn.a con rn.etodo razionale. Si suppone che siano state lette le
zatrice conquista che la Grecia realizzδ sulle coste italiche e di cui, dopo tanto
pagine precedenti.
volger di secoli, emerge un frammento d'arte, non un arnese di guerra.
-----l
1
XIV INTRODUZIO~E INTRODUZIONE :xv
Il principale merito di questo libro e di presentare questi due testi,
Α. lndicazioni generali. (Rileggere Ι, 2°) dei quali il primo e di 100 righe, il secondo di 88.
1° Vi sono due modi di assegnare le parole da imparare: ο e
5° Nella lingua vivente, l' importante non la parola isolata, ma
far tradurre un breve passo del testo imparando le parole corrispon
l'intera frase e siccome ambedue esistono in quanto sono pronun
denti, senza tener conto delle colonne; oppure assegnare un dato
numero di parole di una data colonna dopo aver tradotto il testo ciate, ciό che si pronuncia male, si dimentica presto; quando uno
corrispondente. Il primo modo e piu pratico quando si ripassano le scolaro legge in greco spesso ηοη si ode che un seguito di parole
isolate. Quando poi lo scolaro ha tradotto letteralmente una frase si
parole, il secondo quando si imparano (").
ferma, soddisfatto ο forse estenuato, senza preoccuparsi di gustarla
come un insieme vivente e vibrante; tutt'al piu ripete la tradu
2° Due modi pure di far recitare le pω·ole: dal greco all'ita
liano e dall'italian~ al greco. Nel primo caso si e in grado di ri ~1 zione italiana; invece e il momento di rileggerla in greco ο, meglio,
di recitarla. Si possono in questo campo ottenere risultati di diffi·
conoscere una parola quando la si incontra, ma non la si conosce
colta graduata: pronuncia impeccabile di questa lingua netta e so
in se stessa e la si dimentica facimente. Bisogna riuscire a tradurre
nora (cosa a cui gli Italiani hanno una tendenza innata, perche in
dall'italiano al greco e per questo esercitarsi a ripetere il t~sto
italiano, come in greco, se pur in misura minore, la sillaba accen
greco sulla versione letterale.
tuata della parola ha un risalto armonioso e musicale); scansion"
s_ufficientemente spedita ed armoniosa (") di alcuni versi contenuti in
3° Tutte le parole riunite in questo testo non sono di uguale
importanzά. Ve ne sono alcune che bisogna sapere a ogni costo e questo libro (e poi dfψli autori del grogramma scolastico); dz"zione
spontanea e naturale di intere parti dei Testi (b); prima col libro in
quindi devono essere ripassate separ·atamente: le preposiziΌnt; im
pararle gradualmente; prima di tutto il senso fisico e spaziale, ser mano e poi a memoria. Ι Testi disposti a dialogo possono esser as
vendosi dei disegnetti. Congiunzioni: ηοη impararne subito la sin segnati a piu scolari per volta e fra 1-ec itazioni, vi sono alcuni brani
assai facili: l'anacreontica sulla cicala, per esempio, ed il canto mi
tassi. - Particelle: (la cui finezza sfuggira agli studenti delle
litare spartano (p. 104 e 76).
prime classi) ; si deve esigerne il senso materiale. - Ι Pronomi
dimost1·ativi che trovandosi in tutti i testi, devono esser saputi
benissimo. - Ι verbi irregolari: si puό tardare un poco, ma non Β. Divisione della materia (di questo libro) per classi.
molto, a esigere la conoscenza dei paι·adigmi, almeno quelli dei verbi La preoccupazione di dividere e graduare il lavoro non deve far
segnati con asterisco. - Ι vocaboli « capilista » possono essere dimenticare che e bene imparare abbastanza presto tutto « Il voca
imparati prima degli altri. bolario essenziale », cioe un migliaio di parole, fino a p. 143, poiche
4° Tutte le parti di questo libro non hanno neanche esse lα lo studio che rende di piu e quello di ripassaι·lo e di servirsene.
stessa impo1·tanza: i due primi testi da soli valgono di piu di tutti
gli altri. La loro ricchezza e incredibile: quantita e qualita di pa 1° Se si mette questo libro in mano α principianti", si possono
ι·ole usuali, studio (eccetto eccezioni di poco conto) di preposizioni faι' imparare, prima di iniziare lo studio metodico della grammatica,
e
e congiunzioni, osservazioni essenziali, tutto ciό contenuto in essi. le forme indicate piy, avanti (p. xv1) ; e ciό si puό fare prima
ο anche mentre si fa leggere il primo testo. - Fermarsi molto su
e questo primo testo, cosi ricco e cosi completo, se si stima bene non
(a) Ρίά agevole stabilire il numero dei vocaboli da assegnare; il riavvicina
e
mento di quelli della stes~a specie istruttivo e aiuta Ja memoria. Ι vocaboli
della 3• colonna (la pίά difficile) sarannΌ diventati un po' familiari, anche prima
(a) Esametri, pentametri e giambi si scandiscono piiι facilmente in greco che
di averne cominciato lo studio, peι· il fatto di averli visti e rivisti nel Testo mentre in latino.
si studiavano le parole delle due prime colonne.
(b) Si iπιpara molto facilmente una parιe quando si prova a recitarla.
XVI INTRODUZIONE INTRODUZIONE XVII
sovraccaricare di lavori gli allievi. Insistere sul senso letterale e geo AGGEJTTIVI.- Oιnetterli, facendo notare soltanto che seguono la declinazione
1 ed il genere dei sostantivi e far iιnparare la forma regolare del comparativo e del
metrico, per cosi dire, delle preposizioni.
superlativo.
Contemporaneamente allo studio della grammatica far imparaι·e 1
r
gli esempi corrispondenti nel « Vocabolarietto morfologico ». 1 AGGEJTTIVIN UMEJRALI-. Soltanto εtς soprattutto per capire ουδείς (p. 24).
ι
PRONOMI. - Ι pronoιni personali. - Ι 3 dirnostrativi: δ-δ.ε (declinato come
2° Se si vuole applicare questo metodo a scolari clιe hanno giά ι l'articolo); οιί~:ος αϋ~:η tοίίtο (ι iniziale manca negli stessi casi in cui manca nel
rotto il ghiaccio con il greco, cioe se gia sanno ciδ che e eontenuto -;- l'articolo); εκείνος, ·η, -ο; ed αύ~:δς, -ή, ό. - Jl relativo δς, η, δ. - L'interro
nel primo testo, si puδ p1·ocedere in due modi: ο fare imparare in .i gativo ,:ίς. - L'indefinito ,:ις {3a declinazione).
un anno testi e vocaboli della prima parte, ossia i due primi testi
1 VERBI ΙΝ • ω » NELLE 3 FORME. - Indicativo: presente, imperfetto, aori
(190 righe e 535 vocaboli complessivamente); questa e la chiave di ~~k sto Ι, perfetto Ι, facendo notare che l'aoristo ΙΙ non ha il « σ • ma termina i::ι
tntto, la parte saliente da dilncidare. Oppure, se gli scolari fanno « ov • come l'imperfetto e che il perfetto ΙΙ non ha il c κ • e anche, se si vuole,
1
snfficienti progressi, pure insistendo sulla prima parte, fare impa che l'aoristo passivo ha desinenze attive in tutti i modi. Congiuntivo ed Ottativo:
rare la seconda, tralasciando le osservazioni erudite ο i passi piύ. 1i far notare soltanto che il primo presenta l'allungamento della vocale tematica in
« ω • ed in « η • e che caratteristica del secondo sono « οι• oppure « αι •. Impe
difficili. L'esperienza ha provato che questo e un programma per
ι·ativo: soltanto la 2a persona singolare. - Gli iπfiniti ed i participi.
fettamente realizzabile, anche con alunni della classe che in Francia Α questo punto, e non prima, il verbo εtμί, facendo notare che e un verbo
corrisponde alla nostra V ginnasiale. Le traduzioni letterali che in -μι.
sono di per se stesse un commento, ricalcate sul testo, saranno di
Questo nuιnero limitatissimo di forme gramιnaticali puό facilitare e rendere
grande aiuto.
piiι solido !ο studio della gramιnatica, esattaιnente come, a proposito del Vocabo·
larietto Morfologico si afferιnό che un numero ristretto di parole scelte bene faci
3° Ιη seguito, lo studio piύ. importante e anzi il solo v'eramente literebbe !ο studio della nomenclatura (a).
necessario, consistera nel ripassare sempre piίι, approfondendo i
« cenni » e cercando di capire bene i punti delicati, per es. le par Finalmente, ci sembra che triptice sia l'indote (ο tendenza che
ticelle. Α questo punto si vedra che lo studente trarra profitto degli dir si voglia) di questo libro e che il conoscerla possa esser utile a
studi sul carattere e i gnsti dei greci e potra imparare nella parte coloro che se ne serviranno:
com_plementare i « vocaboli delle citazioni » (sono 192) traducendo Una e la tendenza m.oderna all'economia e al metodo che distin
quelle che aveva omesso perche troppo difficili. gue in ogni discliplina (sl tratti di scienza, d'arte ο d'affari) l'acces·
sorio dall' indispensabile.
L'altra potrebbe chiamarsi gusto della realtά che cerca, quanto
Ν. Β. - Forme grammatlcali che b!sogna sapere quando si comlncla Ιο
studlo di questo libro: Forme modello che si trovano spesso e che fanno capire piίι e possibile, di stabilire il contatto con la vita, quella passata e
le altre.
(a) Per studiare il greco non puramente attico si potra facilmente applicare
SoSTANTIVI. '-- 1" declinazione (soprattutto femminile): soltanto un nome in
• α • puro (ή ή μέρα); facendo notare che in altri nomi .si trova «η• invece di + il metodo di questo « Coιnmento •.• » a testi interessanti e si potranno fare utili
• α • al singolare. - 2" declinazione (soprattutto maschile e neutro): soltanto un pubeb licazioni. Ci auguriamo anzi che quest'opera ispiri la Grammatica che gia
esempio di maschile in « ος » (ό λόγος); facendo notare che ί neutri terminano in vi abbozzata (p. i68) e che avrernmo voluto comporre. ln tale opera bisognerebbe
•ον• e, una volta per tutte, che l'accusativo neutro e uguale al nominativo, come distinguere, tra le nozioιιi di sintassi, piiι ancora che in quelle di morfologia, gli
in latino. - 3" declinazione (masch. femm. neutro): solo un esempio di maschile elementi che si devono imparare prirna di avere esperianza della lingua. 11 resto
(ό φώρ) e la declinazione di ή πόλις. si deve consultare mano a mano che si presentano le di:fficolta; !ο si iιnpara
Α questo punto, far notare che esistono i nomi contratti e farne scorrere le quando lo si conosce gia, per cosi. dire, dall' uso, quando risponde ad esigenze
declinazioni senza farle imparare, dimostrando che si possono riconoscere facilιnente. concι·ete. Altrimenti verbalismo ed astrazione prendono il sopravvento.
!
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XVIII INTRODUZIONE
quella odierna. Ε siccome nella realta molti sono gli elemenιi che
si collegano fra loro, questo gusto e alimentato da curiosita insazia
bile che vuole scoprire i reciproci rapporti delle cose.
La terza tendenza deve essere al servizio della seconda. L'autore
l'ha attinta nelle tradizioni pedagogiche e nella « Ratio studiorum "
dei suoi Maestri. Si potrebbe chiamare tendenza alla « praelectio »,
vale a dire alla spiegazione libera ed umana (c ioe alla portata del- BIBLIOGRAFIA
:Γ
1'u omo, ossia del ragazzo) sebbene dotta; questa tendenza si esplica
partendo da un testo vivente ο, meglio, dalla contemplazione di una
realta esemplare e considera tale « conversazione » (il presente ma Le opere seguenti sono la base su cuί poggίa questo Commento al Vocabolario
Greco. Esse permettono di controllare le nostre asserzioni e di esercitare una sana
nuale non ne presenta, purtroppo, che la ωateria non sviluppata)
critica. Le nozioni qui esposte sono state semplificate (e stato tenuto conto dei
la parte migliore dell' insegnamento. giovani studenti a cui, ma non esclusivamente, questo libro e rivolto) e ci manca
Ma non basta ammirare una data tendenza, bisogna metterla in la competenza per decidere ηοί stessi ίη materia filologica.
pratica. Ci auguriamo che la triplice indole che vorremmo impron
PER L'ETIMOLOGIA:Ε . Boisacq, Dictionnaire etyιnologique de la langue grec
tasse di se questo libro possa aiutare coloro che se ne serviranno que, 2a edizione, Paris Klincksieck, 1928, (Abbreviazione: Bq). Tutte le etimologie
a neutralizzarne i difetti. Lo presentiamo agli studiosi di greco ed sono conformi ai dati di questΌpera; ma abbiamo tenuto conto anche del Dictionnaire
agli amici dell'Ellade, a qnelli almeno che coltivano la cultura greca etymologique de la langue latine di Α. Ernout e Α. Meillet, Paris Klincksieck, 1933.
e le scienze positive e che sanno che l' una non esclnde le altre, pur (Abbreviazione: Ε. Μ.).
che ci si liberi dall'empirismo. PER LA FONETICAΕ LA GRAMMATICAΑ: . Meillet et J. Vendryes, Traite d,
za
Gram1naire co1nparee des langues classiques, Paris, Champion, edizione, 1927.
Lione, 3ί luglio 1933 e 1° novembre 1948,
PER GLI SCHIARIMENTIΡ Ιύ SVARIATI: L. Laurand, Manuel des Etudes grec
ques et latines, Paris, Α. Picard, 4a edizione, 1929.
Aggiungilimo specialmente per le PARTICELLE GRECHE le venticinque pagine
cosl precise di Paul Mazon nei suoi Extraits d'Aristophane, 7a ed., Hachette, 1925;
e la tesi del Padre Ε. des Places, Etudes sur quelques Particules de liaison chez
Platon, Paris, « Les Belles Lettres », 1929.
Ma nulla ci fu tanto utile quanto i consigli e anzi l'attiva αollaboraziorιe dei
Professori S. Lyonnet, Ε. des Places e Cl. Α. Mondesert.
1
Per la traduzione italiana sono stati adoperati:
Ν. Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, VII edizione, 156 ristampa,
Milano, :1939-:1940. (Abbreviazione: Ζ).
V. Puntoni, Grammatica della Lingua Greca, Bologna, 1935.
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